Offerta Formativa

PIANO OFFERTA FORMATIVA

ANNO SCOLASTICO 2015/2016

IDENTITÀ DELLA SCUOLA SALESIANA:
INCONTRO TRA LA DOMANDA DI RAGAZZI, GIOVANI E FAMIGLIE E L’OFFERTA FORMATIVA 

Si richiamano qui alcuni punti fondamentali del Progetto Educativo d’Istituto.

1.1 NELLA TRADIZIONE SALESIANA

Le Scuole Salesiane sono pubbliche, libere, popolari, germinate e sviluppate sui principi pedagogici e sulle esperienze educative di Don Bosco. I Salesiani continuano ad applicare il sistema preventivo del Fondatore e si impegnano a rispondere alle esigenze attuali con una proposta educativa e formativa che interpreta le attese della società e della famiglia d’oggi; offrendo una Scuola attenta sia alla formazione integrale, umana e cristiana sia alla preparazione letteraria e scientifica.

1.2 LA SITUAZIONE TERRITORIALE E LA DOMANDA DEI GIOVANI E DELLE FAMIGLIE

La Scuola salesiana di Genova Sampierdarena si colloca in un contesto territoriale socialmente vario. In questo contesto, anche se in parte di benessere materiale, sono presenti realtà giovanili complesse e diversificate a cui la Scuola, in qualità di “agenzia educativa”, presta particolare attenzione. L’Istituto Don Bosco offre una educazione e una istruzione di livello che risponde alle esigenze di sicurezza e affidabilità delle famiglie.

1.3 L’OPERA SALESIANA DI GENOVA

Il nostro Istituto si inserisce nel contesto più ampio della presenza salesiana nel territorio con l’offerta della Scuola dell’infanzia, della Scuola primaria, della Scuola secondaria di primo grado, del Centro di Formazione Professionale (CNOS/FAP) con corsi triennali regionali e di formazione per adulti.

La Parrocchia e l’Oratorio completano il quadro della presenza salesiana grazie alle opportunità formative e ricreative rivolte ai giovani anche attraverso gruppi ed associazioni che qui hanno la loro sede.

1.4 SCUOLA CATTOLICA SALESIANA

La Scuola salesiana di Genova, in quanto Scuola, crede fermamente nel valore educativo della propria attività: un giovane trascorre in essa gli anni più delicati e decisivi della sua vita. Incontrando coetanei, docenti, contenuti culturali, egli elabora un proprio modo di pensare e inizia a rendersi progressivamente responsabile della sua vita. La nostra Scuola propone pertanto la formazione integrale della persona attraverso l’incontro con il patrimonio culturale, umanistico, scientifico, sotto forma di assimilazione, confronto critico, rielaborazione.

In quanto cattolica essa imposta tutta la propria attività alla luce della concezione cristiana della realtà. In essa i principi evangelici diventano motivazioni interiori, ispirano la metodologia educativa e definiscono le mete finali. Essa è pertanto un soggetto ecclesiale e svolge le proprie attività in collegamento con la Chiesa Locale. L’identità cattolica della Scuola comporta il rispetto della libertà religiosa e di coscienza degli alunni e delle loro famiglie. Da parte sua, la Scuola cattolica non può rinunciare alla libertà di proporre il messaggio evangelico e di esporre i valori dell’educazione cristiana.

In quanto salesiana raggiunge le sue finalità con lo stile, lo spirito, il metodo educativo di Don Bosco, da lui chiamato “Sistema Preventivo” che, citando il fondatore, “si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e l’amorevolezza: fa appello non alle costrizioni, ma alle risorse dell’intelligenza, del cuore e del desiderio dell’Altro, che ogni uomo porta nel profondo di se stesso”.

Con la ragione si favoriscono il dialogo, la capacità di giudizio critico, la responsabilità e il formarsi di convinzioni personali capaci di dare un senso alla vita e alle proprie scelte.

La religione sviluppa un atteggiamento di ricerca verso il Trascendente e solidale verso le necessità di tutti gli uomini, nell’accoglienza del messaggio del Figlio di Dio.

L’amorevolezza favorisce un ambiente familiare, ricco di rispetto e di fiducia, adatto ad una equilibrata maturazione sociale ed affettiva. Don Bosco voleva che nei suoi ambienti ciascuno si sentisse a “casa sua”. La casa salesiana diventa una famiglia, quando l’affetto è ricambiato e tutti si sentono accolti e responsabili del bene comune.

1.5 LA COMUNITÀ EDUCATIVA

La realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa richiede la convergenza delle intenzioni e delle convinzioni di tutti i suoi membri. La comunità educativa, che è allo stesso tempo soggetto ed ambiente di educazione, coinvolge, a diverso titolo, nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, salesiani e laici, genitori e giovani, uniti da un “patto di corresponsabilità educativa” (a partire dalla Scuola Secondaria di Primo Grado), che li vede impegnati nel comune processo di formazione. Ruoli e compiti all’interno della comunità educativa sono descritti nel Progetto Educativo.

1.6 SCUOLA LIBERA, PARITARIA, NON STATALE

La Scuola salesiana è libera poiché crede che il pluralismo renda possibile il rispetto dell’esercizio di una libertà fondamentale delle famiglie: la scelta del sistema di educazione che preferiscono.

La Scuola salesiana di Genova è paritaria, abilitata a rilasciare titoli di studio validi nello Stato Italiano a tutti gli effetti: è pertanto tenuta a svolgere il proprio servizio culturale secondo i curricoli approvati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

A motivo di tale servizio di pubblico interesse è Scuola pubblica e non meramente “privata”. Nella Scuola salesiana la comunità educativa svolge un servizio qualificato a favore di tutti i giovani, senza distinzioni di provenienza, di lingua, di religione, di cultura, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Per l’iscrizione si richiede la conoscenza e la condivisione del Progetto Educativo e del Piano dell’Offerta Formativa. La Scuola Salesiana di Genova può contare solo sul contributo delle famiglie, sul lavoro dei Salesiani, sulla disponibilità degli insegnanti laici e sugli interventi della beneficenza privata. La retta a carico delle famiglie viene calcolata ogni anno, in modo da mantenerla il più contenuta possibile, nel rispetto del carattere popolare del nostro Istituto.

In proporzione alla generosità delle famiglie degli allievi, degli Ex-Allievi e degli Amici dell’Opera Salesiana, vengono offerte delle Borse di Studio sotto forma di riduzione della retta, per giovani meritevoli in situazione di bisogno.

Nel presente anno scolastico anche l’Ispettoria Centrale Salesiana ha concesso d alcuni alunni delle borse di studio.

1.7 LA SCUOLA SALESIANA DI SAMPIERDARENA

La Scuola Secondaria di primo grado “Don Bosco” fa parte dell’omonima Opera salesiana situata a GE-Sampierdarena in via San Giovanni Bosco 14r

È stata legalmente riconosciuta con il D.M. 469 del 31 Luglio 1939 e tra i vari riconoscimenti ha ricevuto la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica nel 1989 e quella della presidenza del consiglio dei Ministri nel 1992.

A decorrere dall’anno scolastico 2001-2002 è stato riconosciuto lo status di Scuola paritaria ai sensi dell’art.1, comma 2 della legge del 10 marzo 2000, n. 62.

PRESENTAZIONE

L’Istituto comprende vari livelli di istruzione e di formazione professionale:

  • Scuola d’infanzia per bambini dai 3 ai 6 anni;
  • Scuola primaria;
  • Scuola secondaria di 1° grado;
  • centro di formazione professionale (Cnos).

 

IL PIANO DI OFFERTA FORMATIVA

Per Piano dell’Offerta Formativa (POF) intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che la nostra Scuola offre alla domanda educativa dei genitori e dei giovani, secondo il proprio Progetto Educativo, in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni della legge n. 62/2000 (articolo unico, comma 4 lettera a), del DPR n. 275/1999 (articolo 3 e 8) e del DM applicativo dell’articolo 8, DPR n. 275/1999.

Il nostro POF intende rispondere a specifiche scelte comandate dai criteri che emergono dalla proposta culturale ed antropologica del Progetto Educativo Nazionale Salesiano (PENS) e permette la flessibilità dell’offerta di formazione centrata sulla domanda dei genitori e degli alunni/e, nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, riconosciuta dalla legge (articolo 21, legge n. 59/1997 e normativa d’applicazione).

Viene proposto, ad inizio d’anno, il patto di corresponsabilità che vede coinvolti docenti, genitori e allievi.

GLI OBIETTIVI DEL POF

Obiettivi fondamentali

  • Formazione umana: conoscenza di sé, autostima, senso di responsabilità, autonomia, socializzazione, solidarietà, attenzione all’accoglienza e all’integrazione, rispetto degli altri e rispetto delle cose, proprie ed altrui, e degli spazi didattici e ricreativi in cui si opera.
  • Formazione culturale: acquisizione di un metodo di lavoro efficace, di un utilizzo dei linguaggi appropriato, di abilità trasversali e specifiche delle varie discipline, dei contenuti.
  • Orientamento: dalla conoscenza di sé alla scoperta di interessi e attitudini; conoscenza della Scuola, degli istituti superiori, delle possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro.

Il piano mira, con il progressivo miglioramento e l’ampliamento dell’offerta formativa nonché con l’adeguamento ai diversi ritmi e modi di apprendimento dei singoli, a favorire il raggiungimento degli obiettivi da parte di tutti gli alunni,con particolare attenzione a quelli più carenti e demotivati, a rischio di abbandono scolastico anche strisciante, per i quali l’obiettivo primario da perseguire è: vivere bene la Scuola”.

Obiettivi operativi

  • Fornire una solida preparazione nell’ambito delle singole discipline;
  • realizzare interventi mirati a superare il divario tra alunni, a recuperare i più deboli e ad incentivare i più capaci e motivati;
  • prevenire l’abbandono scolastico, aiutando gli alunni a superare il disagio favorendo l’acquisizione di contenuti e capacità operative in un contesto motivante;
  • migliorare il rapporto alunni – Scuola e Scuola – quartiere;
  • favorire la conoscenza di sé, del proprio corpo, delle proprie capacità ed aspirazioni;
  • favorire l’inserimento degli alunni stranieri.

L’UTENZA

Il panorama della situazione sociale risulta alquanto variegato; le famiglie pongono l’esigenza di servizi sempre più ampi e diversificati.

Dalle stesse viene la richiesta di un insegnamento che tenga conto della provenienza socio-culturale ed economica, del vissuto dei ragazzi e dei bisogni delle famiglie stesse e, pertanto, che sia fortemente individualizzato.

Viene sottolineata l’importanza di fornire ai ragazzi un insegnamento delle discipline serio, non disgiunto dal dare loro una corretta formazione umana, atto a prepararli ad affrontare con sicurezza il loro domani di studenti e di cittadini europei.

La richiesta dell’utenza ha sottolineato l’esigenza di un recupero che sia in grado di rispondere alle carenze conoscitive degli alunni motivati e collaborativi: in tale attività siamo impegnati da diversi anni.

Ogni attività è programmata accuratamente per portare il proprio contributo alla formazione dei giovani. Tutte le attività parascolastiche offerte dalla Scuola sono lasciate alla libera partecipazione degli alunni per completare la loro formazione, fare esperienze di vita e maturare scelte personali.

LE RISORSE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “DON BOSCO”

Risorse umane e professionali

All’interno dell’Istituto opera una comunità religiosa salesiana .

Nella Scuola Secondaria di primo grado attualmente lavora un’equipe educativa formata dal dirigente scolastico, il corpo docente di cui 1 religioso, 2 salesiani-tirocinanti, 1 addetto di segreteria, 2 addetti amministrativi, 1 psicologo, 4 volontari del servizio civile nazionale.

Il personale docente che svolge servizio nella nostra Scuola è fornito dei titoli di abilitazione, dei titoli accademici e professionali (lettera g, comma 4, articolo 1, legge n° 62/2000) e dei requisiti necessari (comma 5).

La comunità religiosa, attraverso i suoi organismi “costituzionali”, è titolare del servizio educativo, scolastico e formativo, ed è responsabile:

  1. dell’identità, della direzione, dell’animazione e della gestione della Scuola;
  2. della scelta, assunzione e preparazione dei docenti e del personale della Scuola;
  3. dell’accettazione delle iscrizioni;
  4. degli ambienti e delle attrezzature necessarie al buon andamento dell’attività scolastica e formativa;
  5. dell’approvazione della programmazione annuale, del rendiconto amministrativo, delle tasse scolastiche, delle eventuali convenzioni;
  6. dell’amministrazione scolastica.

È compito dei docenti:

  1. curare la propria qualificazione professionale in modo permanente;
  2. progettare, attivare, verificare in forma collegiale l’attività formativa;
  3. essere disponibili al ruolo educativo secondo l’identità e il progetto proprio dell’Istituto;
  4. approfondire la propria formazione di fede, in modo che il loro servizio professionale diventi testimonianza cristiana;
  5. curare con responsabilità l’attuazione delle decisioni prese;
  6. verificare l’efficacia del lavoro svolto;
  7. stabilire con i colleghi e i responsabili dell’Istituto una relazione costruttiva, corretta e aperta al confronto che consenta una proficua e serena collaborazione;
  8. impegnarsi ad elaborare una cultura cristiana, capace di offrire un contributo originale alla costruzione del sapere individuale;
  9. offrire all’allievo un numero congruo di interrogazioni e verifiche atte a valutare l’apprendimento dello stesso.

Figure particolari di riferimento sono:

  • il direttore: è il principio di unità all’interno della comunità educativa ed è il garante del carisma di don Bosco di fronte alla comunità ecclesiale e alla società civile;
  • il dirigente scolastico: anima, promuove la partecipazione dei docenti e degli allievi/e, cura l’organizzazione delle attività didattiche e formative;
  • l’economo: ha il compito di gestire gli aspetti amministrativi e fiscali dell’Istituto.

FUNZIONIGRAMMA

Direttore dell’Istituto Don Maurizio VERLEZZA
Dirigente scolastico Prof.ssa Giuliana MARENCO
Segretario Don Silvano AUDANO

Genitori e allievi/e sono parte attiva della relazione educativa e pertanto fondamentali e irrinunciabili risorse dell’Istituto.

Ai genitori, quali diretti responsabili della crescita dei figli/e, in particolare compete:

  1. collaborare con gli insegnanti per una migliore conoscenza dei problemi dei ragazzi/e onde poter concordare adeguati interventi educativi;
  2. partecipare personalmente, anche tramite gli organi collegiali, alla vita della Scuola nei suoi momenti di programmazione, di revisione educativa e di impegno nelle attività di tempo libero;
  3. offrire le proprie competenze professionali per un servizio che qualifichi maggiormente la Scuola e le attività integrative;
  4. impegnarsi sul piano politico a promuovere l’approvazione di quelle leggi che nel riconoscimento dei diritti – doveri dei singoli cittadini assicurino a tutti la possibilità di scegliere la Scuola che desiderano in coerenza con i propri principi educativi.

Gli alunni si impegnano a:

  1. partecipare attivamente, con impegno di studio e approfondimento personale creativo e critico proporzionato all’età, ai processi di insegnamento e di apprendimento;
  2. acquisire coscienza di essere protagonisti primari del proprio cammino formativo;
  3. essere disponibili a collaborare criticamente all’elaborazione, realizzazione e verifica del progetto educativo;
  4. rendere gradualmente più autentiche le motivazioni di scelta della Scuola salesiana;
  5. acquisire la capacità di attenzione agli altri e di collaborazione costruttiva;
  6. partecipare attivamente a tutte le attività, didattiche ed extra – didattiche, dell’Istituto.

Risorse strutturali e strumentali

La Scuola ha sede in un edificio funzionale, dotato di ampi spazi interni ed esterni, di strutture per le attività ricreative e sportive. Inoltre, l’ausilio di un ascensore consente l’accessibilità anche ad eventuali portatori di handicap (come da norme vigenti).

La Scuola Secondaria di primo grado dispone di:

  1. aule in cui gli alunni si ritrovano per seguire le lezioni, dotate di supporto multimediale;
  2. ampie aule ove gli alunni, nel pomeriggio, effettuano le attività di dopoScuola e dove avranno la possibilità di lasciare il materiale didattico;
  3. Sono inoltre a disposizione dei singoli studenti numerosi stipetti personali in cui tenere il materiale scolastico;
  4. aula con attrezzature per le lezioni di arte e immagine;
  5. palestre dotate di attrezzi ginnici, per le diverse attività, e campi sportivi: 2 campi da calcetto in erba sintetica,1 da pallavolo, 1 da pallamano, 1 da pallacanestro: tutti regolamentari;
  6. laboratorio informatico;
  7. aula multimediale.

All’interno della struttura dell’Istituto esistono:

  1. una biblioteca;
  2. una sala audiovisivi;
  3. una sala mensa;
  4. una cappella fruibile dalle singole classi;
  5. la Chiesa di San Gaetano e San Giovanni Bosco adiacente all’Istituto, che accoglie alunni e insegnanti durante le principali celebrazioni dell’Anno Liturgico;
  6. il Teatro “Il Tempietto”;
  7. il Cinema “Club Amici del Cinema” struttura utilizzata in varie occasioni per assistere a proiezioni di film che poi vengono discussi insieme agli insegnanti;
  8. la sala giochi dotata di calcetti, ping-pong e giochi da tavolo;
  9. il salone dell’oratorio dove i ragazzi si ritrovano al mattino, dopo le 7:30, in attesa dell’entrata a Scuola.

Risorse esterne

  1. Disponibilità di operatori ed esperti sulla base di accordi di programma: si organizzano incontri con esperti e conferenze su argomenti inerenti alla vita scolastica e alle problematiche giovanili di grande attualità, sollecitati dagli stessi alunni, dalle famiglie o proposti dall’Istituto
  2. Opportunità formative offerte dal territorio: l’Istituto può fruire agevolmente delle manifestazioni culturali che si svolgono negli spazi cittadini: Palazzo Ducale, Teatro Carlo Felice, Teatro Modena, Teatro della Tosse, Expo, Museo di Storia Naturale, Acquario, Museo di Sant’Agostino, Biblioteca Berio, Palazzi di Via Garibaldi, ecc.

Servizi

  1. Mensa la sala mensa ha una capacità di 132 posti nei quali si alternano, in turni successivi, gli alunni della Scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado. La cucina rispetta tutte le normative vigenti in materia di Igiene e Sicurezza sia per quanto riguarda l’ambiente che le attrezzature. L’Istituto ha dato in appalto la mensa alla ditta SODEXÒ SPA che cucina direttamente i pasti in loco, facendo arrivare le varie derrate fresche dai fornitori. La ditta inoltre, dichiara che il prodotto è “qualificabile sano di prima scelta ed igienicamente preparato”. Nella preparazione dei menù la ditta si avvale della collaborazione di un dietista. Il servizio mensa è a pagamento.
  2. Psicologo : la Scuola secondaria di primo grado si avvale della presenza di uno specialista che affianca il personale docente nel cammino di formazione degli alunni ed è a disposizione degli alunni e, conseguentemente, delle loro famiglie per eventuali interventi.
  3. Recupero: svolto dagli insegnanti con modalità e tempi concordati dal Collegio Docenti con l’ausilio di personale qualificato.
  4. Dopo-Scuola: assistito da personale qualificato e/o docenti durante il quale gli alunni imparano ad organizzare il proprio lavoro individuale.

Risorse finanziarie

La nostra Scuola è gestita da un ente concordatario non commerciale senza fini di lucro costituito in personalità giuridica. La Scuola, dovendo provvedere autonomamente alle spese di amministrazione e gestione, è costretta a chiedere alle famiglie un contributo annuale.

La comunità religiosa contribuisce in maniera rilevante al pareggio del bilancio della nostra Scuola offrendo il lavoro dei propri membri, che prestano la loro opera gratuitamente, mettendo a disposizione ambienti e strutture e sollecitando il concorso della beneficenza pubblica e privata per dar modo di accogliere i giovani degli ambienti popolari.

Ai sensi dei DD.MM. n 261 dell’8 giugno 1998 e n. 279 del 19 novembre 1999 la nostra Scuola utilizza fondi erogati dal ministero a favore delle scuole non-statali in ordine all’attuazione di alcuni progetti particolari.

Per quanto disposto dalla Legge Regionale del 20/03/2002 N.14 (il cosiddetto “buono Scuola” relativamente all’attribuzione dell’assegno di studio per le famiglie), l’Istituto è in grado di fornire ogni documentazione per la richiesta degli stessi.

GLI ORGANI COLLEGIALI

Nel rispetto delle leggi vigenti e come previsto dal PENS, nel nostro Istituto sono attivate strutture di partecipazione che mirano a creare le condizioni ideali per una sempre maggiore corresponsabilità nella vita scolastica, incrementando la collaborazione fra docenti, genitori, allievi/e: Consigli di Classe, Collegio dei Docenti, Consiglio d’Istituto, Assemblea dei Genitori.

ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

Particolare importanza ha, presso il nostro Istituto, l’attività relativa all’accoglienza degli alunni e dei genitori.

In entrambi i casi essi vengono introdotti alla Scuola mediante un clima di fattiva collaborazione atto a creare quella serenità e quel “clima di classe” necessari per impostare sia l’attività didattico-educativa sia rapporti costruttivi con le famiglie.

Un primo momento di confronto e presentazione tra genitori/alunni e corpo docente è del resto previsto dagli incontri realizzati nei giorni dedicati alla “Scuola aperta”. Questa particolare attività mira a rendere più facile e meno traumatica per gli alunni la scelta della Scuola futura e l’approccio con la Scuola Secondaria di primo grado in ottemperanza alle indicazioni ministeriali sulla continuità didattica.

Per favorire maggiormente l’inserimento degli alunni, si darà rilievo a:

  • il vissuto emotivo dei ragazzi;
  • le attitudini e le abilità;
  • gli interessi;
  • il livello globale di preparazione scolastica;
  • opportune strategie per diminuire l’eventuale insuccesso scolastico.

INTEGRAZIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Particolare attenzione viene prestata verso i ragazzi in situazioni di disagio psicologico e fisico.

Per ogni alunno con bisogni educativi speciali il C.d.C. Attiva una didattica individualizzata o personalizzata con la redazione entro i termini stabiliti dalla legge, di PEI (Piano Educativo Individualizzato) o PDP (Piano Didattico Personale).

Gli obiettivi saranno improntati allo sviluppo della personalità e all’acquisizione di apprendimenti nuovi al fine di raggiungere la massima autonomia possibile.

Si programmeranno incontri sistematici con i servizi e centri esterni per coordinare gli interventi, valutarne l’efficacia ed, eventualmente, rivederne le modalità.

Qualora se ne presenti la necessità sarà inoltrata richiesta di ausili specifici, avvalendosi anche delle potenzialità interne all’Istituto quali gli educatori che prestano servizio presso la nostra struttura. Verrà inoltre posta attenzione nel favorire l’integrazione di tutti gli alunni nelle attività di svago o di gioco.

In ottemperanza a ciò che viene richiesto dalle ultime Direttive Ministeriali saranno attivati anche degli interventi di insegnamento personalizzato, definiti nelle singole programmazioni, per alunni con bisogni educativi speciali (BES).

GESTIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA

L’orario delle lezioni per la Scuola Secondaria di primo grado è dal lunedì al giovedì dalle ore 7:55 alle 13:35, con un rientro settimanale il giovedì dalle ore 14:30 alle 16:30; il venerdì le lezioni si tengono dalle ore 7:55 alle ore 14:00.

In corso d’anno verranno inoltre proposte alcune attività extracurricolari.

Lo studio assistito e guidato – il dopoScuola- per gli allievi/e della Scuola Secondaria di primo grado che ne fanno richiesta si svolge dal lunedì al mercoledì, dalle ore 14:30 alle 17:00, il venerdì dalle 15:00 alle 17:00

Il direttore e il dirigente scolastico ricevono su appuntamento.

Gli insegnanti mettono a disposizione un’ora alla settimana per ricevere i genitori, secondo un calendario apposito che viene comunicato all’inizio del mese di ottobre. Nel corso dell’anno scolastico previsto svolto un colloquio generale docenti-genitori per venire incontro alle esigenze delle famiglie.

Gli uffici di segreteria sono aperti:

Lunedì         9:00-12:00       16:00-18:00

Martedì        9:00-12:00

Mercoledì     9:00-12:00       16:00-18:00

Venerdì        9:00-12:00       16:00-18:00

Altri orari su appuntamento.

Attività Formative, Culturali e Artistiche

Tra le attività che l’Istituto propone si distinguono le seguenti voci:

  1. certificazione linguistica europea (KET: inglese);
  2. visite guidate di interesse culturale e didattico;
  3. laboratorio di recitazione;
  4. laboratorio artistico;
  5. laboratorio di avvicinamento allo studio della lingua latina;
  6. viaggi di istruzione;
  7. eventuali corsi di ed. sessuale e corsi di medicina preventiva tenuti da esperti del settore;
  8. incontri sull’orientamento scolastico e professionale tenute da insegnanti, e da personale qualificato;
  9. performance teatrali;
  10. partecipazione a spettacoli teatrali e musicali;
  11. eventuali lezioni di educazione stradale;
  12. eventuali lezioni di pronto soccorso.

Le suddette attività verranno scelte e programmate dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno; studenti e famiglie riceveranno il relativo calendario.

Dallo scorso Anno scolastico è stato attivato il PROGETTO CLIL

Nato nel 1994, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio didattico di tipo immersivo che punta alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua straniera insieme allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari.

L’approccio CLIL ha infatti il duplice obiettivo di focalizzarsi tanto sulla disciplina insegnata che sugli aspetti grammaticali, fonetici e comunicativi della lingua straniera che fa da target veicolare.

Viste le sue caratteristiche, il CLIL potenzia nello studente:

  • una maggiore fiducia nelle proprie capacità comunicative nella lingua straniera;
  • più spendibilità delle competenze linguistiche acquisite, specialmente in attività pratiche;
  • maggiore apertura e disponibilità alla mobilità nell’istruzione e nel lavoro.

All’interno del nostro Istituto le finalità fondamentali del CLIL sono:

  • far acquisire in L2 contenuti individuati nell’ambito di alcune discipline opportunamente selezionate;
  • migliorare la competenza linguistica e comunicativa in L2 soprattutto attraverso momenti dedicati esclusivamente alla conversazione con particolare riferimento ai contenuti disciplinari appresi;
  • sviluppare competenze trasversali;
  • promuovere la motivazione e la collaborazione tra pari.

Metodologie per la trattazione dei contenuti:

  • lezione frontale;
  • lezione dialogata strutturata attraverso interventi, riflessioni e domande degli allievi;
  • lezione strutturata al fine di stimolare la conversazione in L2 ed approfondire i saperi disciplinari in modo da integrare lingua e contenuti;
  • uscite didattiche volte ad integrare le conoscenze acquisite con l’ambiente in cui gli alunni vivono.

Strumenti previsti:

  • utilizzo del proiettore multimediale;
  • utilizzo di schemi e mappe;
  • utilizzo di specifici strumenti disciplinari.

Risultati attesi: raggiungimento degli obiettivi disciplinari attraverso l’uso di abilità trasversali e maggiore competenza linguistica.

Attività Ricreative e Sportive

Le attività ricreative e sportive comprendono:

  • tornei sportivi;
  • preparazione e partecipazione a giochi sportivi studenteschi;
  • carnevale ed altre ricorrenze.

Attività Formative di Carattere Religioso

Nella tradizione salesiana i momenti formativi sono costituiti da:

  • il “buongiorno” nello stile del Don Bosco;
  • la Messa di inizio anno;
  • i ritiri spirituali a Natale e a Pasqua;
  • la festa di Don Bosco;
  • l’attenzione ai momenti forti della vita della chiesa;
  • il pellegrinaggio di fine anno;
  • la festa di San Domenico Savio;
  • la festa di Maria Ausiliatrice.

Attività Extrascolastiche

  • Campo estivo a Torriglia con i dell’oratorio;
  • “Estate Ragazzi” con escursioni in montagna e al mare;
  • Eventuali altre iniziative.

Attività di Formazione Permanente: Progetto Genitori

Un’ulteriore attività nel settore dell’integrazione, rivolta, questa volta, ai genitori, verrà attivata dalla Scuola, come per il passato, mediante alcuni interventi di esperti sui problemi adolescenziali e più in generale sul mondo dell’adolescenza e sui rapporti con gli adulti in questa fase particolare della vita dei ragazzi.

Lo stile formativo non si limita a fornire nozioni e riferimenti educativi ma offre anche spazi di incontro e di confronto.

Obiettivi

  • dare l’occasione perché la famiglia diventi una PALESTRA dove si sperimenta l’accoglienza (che significa comprensione dell’altro ed accettazione dei limiti);
  • aiutare i genitori a riconoscere le proprie competenze e risorse per poterle così utilizzare con maggiore efficacia;
  • aiutare i genitori a saper favorire e gestire la comunicazione con i figli.

Obiettivi Educativi e Didattici

Il “Don Bosco” di Sampierdarena nella sua lunga vita, oltre un secolo di attività, ha riscosso la stima e la fiducia della popolazione genovese per il suo carattere di Scuola popolare rispondente alla fisionomia sociale ed economica del territorio, per la serietà dell’insegnamento impartito e per la sua preoccupazione di educare oltre che di istruire.

Basata sul sistema preventivo di Don Bosco, è una Scuola nella quale gli educatori, salesiani e laici, partecipano alla vita e agli interessi degli alunni, aiutandoli a scoprire e a rafforzare le proprie competenze e risorse, orientandoli per le scelte future.

Il Collegio dei Docenti, in base al Progetto educativo dell’Istituto, ha indicato per l’azione formativa i seguenti obiettivi educativi:

  • favorire la socializzazione attraverso il rapporto e il dialogo con i compagni e i docenti;
  • educare al rispetto degli altri e delle idee diverse dalle proprie;
  • educare al rispetto delle cose (del patrimonio comune, del proprio e dell’altrui);
  • educare alla solidarietà, alla lealtà e all’amore per la vita;
  • educare al senso del dovere per assolvere con responsabilità i propri impegni scolastici;
  • sviluppare e favorire una visione positiva di sé anche attraverso una corretta attività motoria e il rispetto del proprio corpo.

Criteri valutativi comuni

I criteri di valutazione che il Collegio dei Docenti intende adottare risponderanno alla personalizzazione dei percorsi didattici e sono esposte nel curriculum d’Istituto.

Verifica e valutazione

Alla fine dell’anno scolastico viene proposto un incontro per verificare il gradimento raggiunto nel servizio offerto dalla Scuola.

 

APPROVAZIONE

Il presente documento ha avuto l’approvazione tecnica del Collegio dei Docenti.